From New York with Love (Natale 2015)

Fra 3 giorni è la vigilia di Natale, ogni anno la mia famiglia si riunisce per festeggiare il mega veglione… Un cena classica all’italiana … Insomma diciamo che ci si alza dal tavolo decisamente pienotti 😀 !

Quest’anno purtroppo, come i 4 precedenti per un motivo o un altro non potrò essere presente alla loro bellissima cena! Permettetemi allora di dedicare questo articolo a tutti loro, a chi amo alla follia, a chi ha dovuto accettare passivamente la mia decisione di emigrare (già perché anche se non ci si pensa e anche se sono nella scintillante NYC sono un’emigrata).

Era il 2010 quando innamorata persa di Nyc decisi di partire, per vedere di trovare la mia strada. Ai tempi la mia vita era sentimentalmente stabile ed economicamente buona, ma .. Dentro mi sentivo vuota, mi mancava qualcosa.
Immediatamente capii che sì era questa la mia strada, immaginavo sarebbe stata dura, ma non sapevo quanto! Mai avrei immaginato quante e quante volte mi sarei trovata DA SOLA a piangere, nella mia minuscola stanzetta, affittata ad un prezzo stratosferico in una zona a nord di Harlem ( altro non mi potevo proprio permettere )!

Natale a New YorkLa mia famiglia era comunque lì, anche se ancora incredula della mia decisione folle, ma lì pronta comunque a consolarmi!
Ricordo era l’anti vigilia di Natale e nella mia micro stanzetta mi resi conto che non avrei potuto stare con loro, che per quell’anno il Natale sarebbe stato … Vuoto senza senso!

Avete mai passato un Natale senza comprare un regalo per nessuno?… Ecco non ve lo consiglio, perché anche se a volte fare regali è noioso, non poterne fare a nessuno è SPAVENTOSO!
Mi resi conto che non avrei visto i miei cugini (ben più giovani di me) e la neoarrivata nipotina correre a vedere se Babbo Natale era già arrivato, non avrei visto le loro facce felici mentre distruggevano la carta colorata che avvolge i pacchetti!
No, non avrei visto mia mamma, fratello, zie , zio , cognata e dolce nipotina aprire i miei regali … Le loro facce gioiose … Impagabili! Già capii che sarebbe stato triste!

Passai la viNatale a New Yorkgilia e il Natale con amici conosciti da pochi mesi, furono carini con me e mi accettarono come un membro della famiglia, ma .. Natale non è Natale se non hai chi ami accanto a te!  (negli anni grazie al cielo qualcuno da amare, e che mi ama, l’ho trovato ehehe: eccoci insieme nella foto 😍)

Capodanno fu decisamene meglio! ok molto meglio ahahah, ma la cosa strana che dopo 5 anni la mezzanotte per me continua a scoccare ben  prima: quando felici e festanti amici e parenti mi scrivo dall’Italia BUON ANNO!… Uffa per me mancano ancora 6 ore!!

E quando finalmente la bellissima palla di Time Square scandisce l’inizio del nuovo anno nella amata Big Apple… Ancora una volta non posso celebrarlo con voi, che state decisamente dormendo!

2 anni fa ero con un amico a vedere i fuochi d’artificio vicino al ponte di Brooklyn (consiglio state più verso il lato al statua della libertà altrimenti non si vedono) e sapete cosa fu la cosa più bella?! Fu mia mamma, che alle sei meno minuto della mattina (ora italiana) si mise la sveglia e mi chiamo per passare la mezzanotte con me!!regali su new york

Vorrei scrivere due parole a chi vuole lasciare l’Italia e andare via, magari venendo proprio qui; io non rimpiango la scelta fatta, la rifarei ancora mille volte; ma non prendete alla leggera la decisone di trasferirvi, quando e se lo farete, mettere in cantiere qualche mese di …. Maledizioni a voi stessi per la scelta fatta! Purtroppo capita a tutti, sappiate che dopo un po’ passa, ma .. A Natale .. A Natale purtroppo NO!
Gli americani hanno una parola ben precisa: Homesick: la “malattia” della mancanza di casa.

Dedicato alla mia splendida famiglia, ed al mio Francisco, che mi sopporta quotidianamente con tanto amore!
Grazie di esistere! 

BUON NATALE A TUTTI!

Isabella

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